lunedì 11 aprile 2011
Processo Mediaset, Berlusconi in aula: «Accuse risibili, infondate e demenziali»
Il premier: «In un paese civile le intercettazioni non si usano»
giovedì 21 ottobre 2010
Terzigno, una «guerra»: 20 poliziotti contusi Bruciati a Boscoreale cinque autocompattatori
NAPOLI (21 ottobre) - Lanci di sassi questo pomeriggio contro la polizia che stava scortando i mezzi che hanno appena sversato i rifiuti nella discarica di Terzigno. Gli agenti hanno reagito con alcune cariche. Durante il passaggio dei camion è esploso anche un grosso petardo. Le pietre hanno raggiunto i camion. Sul posto il 118 ha inviato diverse ambulanze per medicare in prima emergenza i feriti. E al momento è smentita la voce che un manifestante sarebbe rimasto gravemente ferito perché investito da un mezzo non ancora identificato.
I mezzi sono alla fine riusciti a passare. Contro carabinieri e polizia che stanno scortando i mezzi vuoti sono state lanciate anche bottiglie di vetro e aste di ferro. Le forze dell'ordine hanno reagito lanciando lacrimogeni. Gli scontri sono durati per diversi minuti fino a quando i blindati dei carabinieri che scortavano i camion sono andati via. I blindati dei carabinieri e poliziotti che si sono allontanati dalla rotonda di via Panoramica sono stati bersagliati da lanci di pietre ed oggetti lanciati da alcuni manifestanti.
20 agenti contusi e 16 mezzi danneggiati. Venti agenti contusi e 16 mezzi, complessivamente, danneggiati: è questo il bilancio degli scontri secondo la questura di Napoli. In particolare sono rimasti contusi 8 agenti del reparto mobile di Bari e 12 del reparto analogo di Napoli. Danneggiati inoltre otto mezzi della polizia. Nel bilancio giornaliero anche i cinque autocompattatori bruciati, e i tre danneggiati.
Distrutti a Boscoreale 5 autocompattatori. Cinque autocompattatori che avevano sversato rifiuti nella discarica Sari di Terzigno sono stati bruciati nella zona di via Passanti a Boscoreale. I mezzi, scortati dalla forze dell'ordine sono stati colpi da lanci di pietre e altri oggetti. Gli autisti sono scesi e sono scappati via. I mezzi sono stati accerchiati da centinaia di manifestanti che vengono ora caricati dalla Polizia.
Incendiata un'auto. Una Fiat Punto, senza persone a bordo, appartenente alle forze dell'ordine, è stata data alle fiamme da alcuni manifestanti. L'auto, che non reca i contrassegni delle forze dell'ordine, era stata in precedenza vandalizzata da un lancio di pietre.
Boscoreale, distrutte le vetrine. Momenti di forte tensione e paura a Boscoreale, dove un gruppo di persone armate di bastoni ha distrutto le vetrine di diversi negozi del centro storico. La notizia del raid, che si inserisce nel clima difficile scaturito dall'annuncio della seconda discarica in località cava Vitiello a Terzigno, ha gettato nel panico molti genitori che sono andati a scuola a prendere i loro figli prima della fine dell'orario scolastico
Bruciato il tricolore. Alcuni manifestanti hanno anche bruciato una bandiera italiana in piazza Pace contro la decisione di aprire una seconda discarica in Cava Vitiello a Terzigno. Al pennone del Comune, invece, il tricolore è stato abbassato a mezz'asta ed è stato esposto un drappo viola tra gli applausi della folla presente.
Il sindaco: ci opporremo. «Non accetteremo mai l'apertura della seconda discarica. Ci opporremo in tutti i modi democratici perchè questo non avvenga». Lo ha detto, rivolgendosi alla folla presente in piazza Pace a Boscoreale, il sindaco Gennaro Langella. «Berlusconi aveva promesso che sarebbe venuto da noi. Non ha mantenuto le promesse», ha aggiunto Langella. Il sindaco ieri, dopo la notizia della conferma della discarica a cava Vitiello, ha annunciato di voler lasciare il Pdl.
La tensione è altissima dopo una notte di scontri, paura e lacrime a Terzigno. Uno spiegamento massiccio di forze dell'ordine, probabilmente con pochi precedenti, con una azione condotta in tempi rapidi ha sgomberato tutta l'area della rotonda di via Panoramica, la strada di accesso alla discarica Sari.
Manganelli esprime rammarico. E sugli scontri della notte è intervenuto il capo della polizia Manganelli: «C'è rammarico per il fatto che temi che altri soggetti sono chiamati a risolvere trovino in un ruolo di supplenza le forze di polizia». «Noi - ha aggiunto - non siamo certo nemici di chi manifesta, facciamo il nostro lavoro».
Il blitz. La zona era stata presidiata da diverse ore da alcune migliaia di manifestanti, tra cui donne e bambini, portati via al primo accenno di tensioni. Il blitz è stato condotto con una quarantina di mezzi blindati ed oltre 200 uomini tra agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza che a piedi, in assetto antisommossa, impugnando manganelli e scudi, hanno stretto d'assedio tutte le zone circostanti e inseguito i dimostranti che hanno lanciato pietre, oggetti, fumogeni e bombe carta anche contro la squadra del Tg di Sky24 (Guarda il video).
Numerose le cariche e i lanci di lacrimogeni. Alcune persone sono state raggiunte e bloccate all'interno di un deposito di bibite. «Perchè mi picchiate, non sto facendo niente?», ha detto una ragazza piangendo a un gruppo di agenti che l'ha circondata. Gli uomini delle forze dell'ordine sono avanzati alla ricerca degli ultimi manifestanti, mentre i blindati percorrevano la via Panoramica a forte velocità per inseguire chi scappava. Due persone, una donna ed un ragazzo, sono stati fermati e successivamente rilasciati. Altre tre hanno riferito di essere rimaste contuse negli scontri.
Momenti drammatici. L'attacco, con veri e propri corpo a corpo in alcuni casi, è arrivato al termine di una serata di altissima tensione. Un gruppo di giovani con il volto coperto da sciarpe ha lanciato grossi petardi, razzi, pietre e, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, due molotov rudimentali nei confronti dei blindati della polizia a presidio della strada di accesso alla discarica. Gli agenti hanno risposto con un ripetuto lancio di lacrimogeni, che sono caduti in mezzo alla folla. Sono stati momenti drammatici, con gente che scappava alla ricerca di un riparo, provocando momenti di panico.
La protesta scatta dopo la decidione dei parlamentari. Nella fuga qualcuno ha rovesciato e bruciato un'auto, sembra appartenente alla polizia. A scatenare la nuova ondata di proteste era stata la decisione dei parlamentari del Pdl campano, insieme con il governatore Stefano Caldoro e i presidenti delle Province di Napoli, Avellino e Salerno, Cesaro, Sibilia e Cirielli, di dare il via libera alla seconda discarica nel Parco nazionale del Vesuvio, in località Cava Vitelli. Si tratterebbe del più grande sversatoio d'Europa. Un via libera che non è affatto andato giù ad amministratori locali (il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, si è dimesso dal Pdl) e alle popolazioni, che denunciano i gravissimi disagi già provocati dalla prima discarica aperta, la Sari, che sarebbe causa dell'inquinamento delle falde acquifere e dalla quale provengono da mesi miasmi insopportabili. Alla fine della 'battaglia', a terra restano detriti di ogni genere, nell'aria la puzza insopportabile della discarica.
(Fonte: Il Mattino)
Considerazione personale: tra i vari commenti che si leggono sotto questo articolo, sul sito del mattino (fonte di provenienza ufficiale dello stesso), carichi d'insulti e sterili polemiche mi è balzato all'occhio quello di uno dei tanti commentatori, unico però nel suo genere, in quanto esprime un pensiero costruttivo, pone domande ed invita alla riflessione del lettore. Lo copio ed incollo per la vostra lettura:
domenica 3 ottobre 2010
Dramma rifiuti, torna l'ipotesi Chiaiano Stop della Iervolino: Napoli ha già dato
Tutto era nato come da un gioco delle tre carte: quando si pensa di avere in mano quella vincente si scopre che è un bluff. La caccia all’alternativa alla discarica per i rifiuti di Terzigno ha fatto il giro della regione per tornare al punto di partenza.
Invece che un nuovo invaso da 3,5 milioni di tonnellate l’ultima tentazione offerta al «tavolo» permanente in Provincia ai sindaci del vesuviano è una discarica più piccola, da un milione di tonnellate e ristorare le popolazioni con soldi e la promessa di opere pubbliche. Sullo sfondo restano naturalmente tutte le ipotesi in campo
. E ieri è stata una giornata campale da questo punto di vista. È venuto fuori, per esempio, che Chiaiano non può essere allargata è tecnicamente impossibile mettere in una cava che ha una capienza determinata quello che supera la stessa.
L’allarme da quelle parti è comunque già scattato per due motivi. Il primo è che si starebbero valutando cave attigue a quella della discarica. Sarebbero state già «osservate» tuttavia i problemi che presentano sono notevolissimi. Si tratta di cave da bonificare e consolidare.
La bonifica sarebbe costosissima. I numeri per capire come stanno le cose. La discarica della cava del pentagono che andrà a esaurirsi in primavera è costata 14 milioni di euro. Più o meno 40 euro a tonnellata. La sua tombatura costerà altri 5 milioni. Non si arriva a 20. Le altre cave esaminate avrebbero dei costi di bonifica - nessuno sa cosa si nasconde dentro le striature nere che caratterizzano quelle osservate - che converrebbe spedirle all’estero. nella sostanza si arriverebbe a 150 euro a tonnellata nella migliore delle ipotesi. In secondo luogo se la legge prevede che la seconda discarica debba essere fatta a Terzigno non si capisce perché si dovrebbe puntare su Napoli che nella legge non è prevista.
Quanto all’Irpinia ci sono le legittime resistenze di Cosimo Sibilia, il presidente della Provincia, che unico a essere pronto per la gestione autonoma del ciclo dei rifiuti mai e poi mai accetterà rifiuti di altre province. Ecco allora che si ritorna a Terzigno con l’ultima - per ora - idea di costruire una discarica più piccola, rispetto a quella prevista. Un milione di tonnellate a fronte delle 3,5 previste. Il punto è come convincere i sindaci e soprattutto le popolazioni a non fare le barricate. Si lavora su istanze finanziarie ed economiche sul ristoro in termini di tasse e opere pubbliche. Basterà?
Il parco nazionale del Vesuvio è patrimonio italiano!
Buttereste l'immondizia al Colosseo?!?
Così facciamo scappare i turisti.. se pensate solo ai soldi considerate anche questo. Ah ma per una discarica vanno nelle tasche di pochi scusate, non l'avevo considerato, mentre, finanziando il turismo i soldi andrebbero alla zona presa in considerazione.. e il sud si sa DEVE essere povero, conviene allo stato e alle mafie..
I rifiuti, mi ripeto NON VANNO INCENERITI, vanno riutilizzati.. potremmo raggiungere bassissime emissioni.. Ci sono città che riciclano il 95% dei rifiuti, ci guadagnano i salute ed economicamente! MA INFORMATEVI PER PIACERE! O_O
Ma solo io perdo le staffe?! SVEGLIA..!
